| L'anagrafe
bovina dovrà essere pienamente funzionante entro il
primo giugno 2002. E' quanto stabilisce un decreto interministeriale
firmato dal ministro delle politiche agricole Gianni Alemanno,
trasmesso per la controfirma ai ministro di Sanità,
Affari Regionali e Innovazione Tecnologica.
Il provvedimento prevede l'organizzazione della fase di raccolta,
validazioe e controllo dei dati sui bovini a livello regionale
sulla base di criteri e modalità uniformi a livello
nazionale, nonchè la piena responsabilizzazione delle
Regioni che abbiano costituito il nodo regionale nella fase
di raccolta dei dati e di implementazione del polo di Teramo.
Sulla base di tali princìpi il decreto prevede l'invio
dei dati, da parte del detentore (responsabile secondo la
normativa comunitaria), all'anagrafe nel rispetto dei 7 giorni
previsti dalla normativa Ue. Inoltre nell'ipotesi di costituzione
del nodo regionale e da questo, in tempo reale e comunque
nel rispetto dei termini previsti dalla normativa comunitaria,
all'anagrafe nazionale.
Per i capi macellati è previsto l'invio dei dati da parte
del macello all'anagrafe nazionale e al nodo regionale.
|